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Mattinata movimentata il 5 agosto 2025, quando i Carabinieri del Comando Provinciale di Biella, in collaborazione con la Polizia di Stato, hanno fermato una Toyota Yaris Cross dopo un breve inseguimento. Il veicolo, notato per il comportamento sospetto in movimento, non si era inizialmente fermato all’alt imposto con segnali luminosi e sonori, accelerando la marcia alla vista delle forze dell’ordine.
A bordo dell’auto c’erano quattro uomini di origine cilena, nati tra il 1981 e il 1994, tutti domiciliati nel milanese e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Uno dei passeggeri aveva attivo sul proprio telefono un navigatore impostato verso un’abitazione dell’hinterland biellese, senza però saper fornire una spiegazione convincente sul motivo della visita.
Dagli approfonditi controlli è emerso che uno dei quattro era irregolare sul territorio nazionale, privo di documenti e senza giustificazioni valide per la sua presenza in Italia. È stato quindi accompagnato in Questura e destinatario di un decreto di espulsione, con trasferimento provvisorio presso un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio).
Le forze dell’ordine hanno ribadito che i controlli congiunti sul territorio proseguiranno senza sosta, per prevenire episodi di microcriminalità e garantire la sicurezza dei cittadini.